I carlisti e l’elezione del re (1870)

Autori

  • Carlo Verri Università di Palermo

Parole chiave:

Sexenio, Cortes constituyentes, carlismo, re

Abstract

Nell’ambito della recente storiografia sui movimenti reazionari ottocenteschi l’articolo analizza il comportamento del carlismo alla prova della rivoluzione liberal- democratica del Sexenio. In particolare, si osserva come i deputati cattolico-monarchici agiscano all’interno delle Cortes Constituyentes sulla questione fondamentale dell’elezione del nuovo re, mantenendo la loro condanna nei confronti del parlamentarismo.

Ricevuto: 20-02-2020

Accettato: 20-05-2020

Biografia autore

Carlo Verri, Università di Palermo

Carlo Verri, storico contemporaneista, è in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale a professore universitario di II fascia (11/A03), è cultore della materia all’Università di Palermo, dove è stato più volte docente a contratto. Dottore di ricerca in Storia dell’Europa nell’età moderna e contemporanea (Università “L’Orientale”), è membro dei comitati scientifici dell’Istituto Gramsci siciliano e del Centro documentazione e ricerca Trentin-Iveser. Ha studiato l’uso pubblico della storia, l’antifascismo, i rapporti stato-chiesa subito dopo l’Unità d’Italia, la Prima guerra mondiale, la Resistenza e vari temi di storia siciliana; sta terminan- do una ricerca sul movimento carlista.

Pubblicato

2020-06-30

Come citare

[1]
C. Verri, «I carlisti e l’elezione del re (1870)», Spagna Contempomporanea, n. 57, pagg. 143-166, giu. 2020.