Spagna contemporanea. Rivista semestrale di storia, cultura e istituzioni https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon <p>“Spagna contemporanea” adotta ufficialmente il sistema di valutazione scientifica degli articoli che le vengono sottoposti, conosciuto internazionalmente come peer-reviewing. Ciò<br>significa che tutti i testi che ci vengono proposti per un’eventuale pubblicazione nella sezione Saggi e ricerche verranno inviati in lettura “cieca” — ossia senza indicarne l’Autrice/Autore — a due specialisti della materia (referees), uno esterno alla cerchia dei collaboratori e uno interno.<br>“Spagna contemporanea” è segnalata sistematicamente nei sotto elencati registri di catalogazione: Bibliografia storica nazionale, Catalogo italiano dei periodici/Ancp, Dialnet, Essper, Google Scholar, Historical Abstracts, Latindex.</p> <p>L’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha classificato Spagna contemporanea in Classe A per il Settore I1 (Lingue, Letterature e culture spagnola e ispanoamericana) dell’Area 10 (Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche); per il Settore A3 (Storia contemporanea) dell’Area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche).</p> it-IT spacont@istitutosalvemini.it (Caterina Simiand) coord.redazione@spagnacontemporanea.it (Giacomo Demarchi) lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 OJS 3.2.0.3 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Schede - n. 59 https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/732 <div class="page" title="Page 4"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>José Luis Martín Ramos, <em>Historia del PCE</em> (G. Pala); Carlo Verri, <em>Controrivoluzione in Spagna. I carlisti nell’assemblea costituente (1869-1871)</em> (N. Del Corno); Agustín Guillamón Iborra, <em>La vía revolucionaria. Josep Rebull</em> (M. Novarino); Vicent Gabarda Cebellán, <em>El cost humà de la repressió al País Valencià (1936-1956)</em> (L. Casali); Luca Gatti, <em>Trentasei</em> (M. Puppini); Joan Busquets Vergés, <em>Il semplice. Un guerrigliero anarchico racconta</em> (E. Vega); Francesc Vilanova, <em>Al voltant de Destino. Una batalla cultural de postguerra (1944-1950)</em> (D. Garcés); Miguel Ángel del Arco Blanco – Claudio Hernández Burgos (eds.), <em>«Esta es la España de Franco». Los años cincuenta del franquismo (1951-1959)</em> (L. Casali); Pau Verrié (coord.), <em>Quan el franquisme va perdre la universitat. El PSUC i el Sindicat Democràtic d’Estudiants de Barcelona (curs 1965-1966)</em> (G. Pala); Carme Molinero – Pere Ysàs (eds.), <em>De dictaduras a democracias. Portugal, España, Argentina, Chile</em> (L. Casali)</p> </div> </div> </div> G. Pala; N. Del Corno; M. Novarino; L. Casali; M. Puppini; E. Vega; D. Garcés; Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/732 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 Ricordando Hilari Raguer https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/728 <div class="page" title="Page 3"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Con contributi di Francesc Vilanova e Josep M. Margenat</p> </div> </div> </div> Redazione Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/728 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 Ernest (Hilari) Raguer i Suñer (1928-2020): Historiador por accidens https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/729 Francesc Vilanova i Vila-Abadal Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/729 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 La verdadera patria es la amistad https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/730 Josep Ma. Margenat Peralta Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/730 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 Il Secondo dopoguerra in Spagna nelle carte italiane e vaticane: l’ipotesi di una Democrazia cristiana spagnola nella prospettiva della transizione monarchica (1945-1950) https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/726 <div class="page" title="Page 9"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Nel Secondo dopoguerra i cattolici sono chiamati a sciogliere il nodo problematico e irrisolto del rapporto tra visione religiosa e democrazia. Tale processo appare particolarmente complesso nel contesto della Spagna – avamposto mediterraneo del cattolicesimo e dell’anticomunismo – condizionato tanto dalle dinamiche religiose che dalle interdipendenze internazionali. Il presente contributo, sulla base della documentazione della Segreteria di Stato vaticana, consultabile da marzo 2020 dopo l’apertura degli archivi del Pontificato di Pio XII, e di quella dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede (non pubblicata nelle serie Documenti diplomatici italiani), analizza l’atteggiamento della Santa Sede nei confronti della situazione spagnola, sospesa fra diverse e incompatibili opzioni politiche: il riconoscimento del gover- no repubblicano in esilio, l’accettazione dello status quo franchista, la transizione monarchica. Il contributo si sofferma soprattutto sull’ipotesi della creazione di una Democrazia cristiana spagnola sul modello italiano; ipotesi considerata con particolare interesse dalla diplomazia della Farnesina.</p> <div class="page" title="Page 9"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Ricevuto: 06/12/2020</p> <p>Approvato: 24/04/2021</p> </div> </div> </div> </div> </div> </div> Marialuisa Lucia Sergio Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/726 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 La “Terza Spagna”: storia, memoria, metafora, mito e uso politico (prima parte) https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/727 <div class="page" title="Page 9"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Della “Terza Spagna” si cominciò a parlare negli anni Trenta. Poi, con la Guerra civile e il regime franchista, se ne perse traccia e memoria. L’espressione è riemersa timidamente nell’esilio repubblicano e, sorprendentemente, non durante la Transizione alla democrazia, ma dagli anni ’80 in poi. Da allora, l’argomento è stato discusso saltuariamente, senza mai definire la consistenza e il perimetro della “Terza Spagna”. La gamma delle posizioni è ampia: c’è chi ne nega l’esistenza o la circoscrive a un piccolo gruppo di intellettuali favorevoli alla mediazione durante la Guerra civile, chi la identifica con la maggioranza degli spagnoli durante quel conflitto e chi con la Spagna postfranchista. Senza condividere lo schema obsoleto delle “due Spagne”, l’articolo ricostruisce per la prima volta il dibattito culturale, politico e ideologico intorno alla “Terza Spagna”, gli usi politici che sono stati fatti del sintagma e le ragioni del suo oblio nella più recente storia spagnola. Non emer- ge solo l’abbozzo di una storia della “Terza Spagna”, ma anche una prospettiva diversa attraverso cui leggere l’attuale dibattito storiografico sui temi più controversi e “caldi” della storia spagnola contemporanea.</p> <p>Ricevuto: 04/05/2021</p> <p>Accettato: 14/06/2021</p> </div> </div> </div> Alfonso Botti Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/727 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 El “brote” euroescéptico: i partiti spagnoli e l’Europa negli anni della crisi https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/718 <p>-</p> Guido Levi Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/718 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 La parabola dell’europeismo spagnolo: partiti politici e opinione pubblica (1975-2020) https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/720 <div class="page" title="Page 9"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>L’euroscetticismo è un fenomeno recente in Spagna, ma il rapporto tra partiti, movimenti e opinione pubblica del paese iberico con l’Europa è più complesso e articolato di quanto normalmente si creda. Il saggio ne ripercorre la storia dagli anni della Transizione democratica <em>sino ai nostri giorni, passando per le fasi dei negoziati di adesione, dei governi socialisti guidati da</em> Felipe González e degli esecutivi popolari presieduti da José María Aznar, della grande recessione e delle politiche di austerity, e anche di quella attuale contrassegnata dalla pandemia di Covid 19 e dall’emergenza sanitaria ed economica. Lo studio cerca di mettere in evidenza le caratteristiche dei diversi periodi presi in esame, le varie personalità che si avvicendarono alla guida del Paese, i mutevoli contesti internazionali che ne fecero da sfondo, provando a fornire un quadro d’insieme e una linea interpretativa.</p> <p>Ricevuto: 22/04/2021</p> <p>Accettato: 29/05/2021</p> </div> </div> </div> Guido Levi Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/720 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 Podemos e l’Europa: come «hacer posible lo imposible» https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/722 <div class="page" title="Page 9"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Il saggio ripercorre il rapporto fra la politica spagnola e l’Europa nel momento della rottura del modello bipartitico post Transizione a seguito della crisi finanziaria del 2008. L’attenzione è rivolta a Podemos, partito che nasce in occasione delle elezioni europee del 2014 sull’onda dell’indignazione e dell’euroscetticismo per poi approdare – non senza dissidi e polemiche al suo interno – alla Moncloa nel primo governo di coalizione della Spagna democratica.</p> <p>Ricevuto: &nbsp;22-04-2021</p> <p>Accettato: 29-05-2021</p> </div> </div> </div> Daniela Carpani Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/722 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 De la burbuja a la pandemia. La Spagna plurale e la crisi delle Autonomie, tra europeismo ed euroscetticismi https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/723 <div class="page" title="Page 9"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Questo studio intende illustrare una fase di indebolimento del sentimento europeista in Spagna, alimentato dall’ondata di amarezza che ha modificato gli equilibri del policentrismo istituzionale spagnolo a partire dalla crisi economica del 2007 e dalle sue conseguenze. Echi e matrici di una vena euroscettica hanno cominciato a punteggiare il discorso pubblico e quello propagandistico, emergendo come tratto caratteristico da molti documenti, testi e messaggi elaborati e diffusi dalle istituzioni, dai partiti e dai movimenti nazionalisti e indipendentisti di ciascuna regione. Alcune formazioni neologiche, comprese molte delle parole composte introdotte con l’Euro per illustrane e propagandarne il funzionamento e i vantaggi, hanno sperimentato una deriva semantica dal marketing promozionale alla demonizzazione, da un uso neutro e politicamente fin troppo corretto ad un uso aggressivo e politicamente scorretto e da una visione positiva e pseudo-descrittiva a una connotativa e negativa. Questo processo è stato accompagnato e alimentato da crescenti dosi di retorica nazionalista e indipendentista. In ogni Comunità Autonoma e soprattutto in quelle dove lo spagnolo condivide con un idioma locale lo stato di lingua ufficiale ha avuto inizio una stagione amara di grande pressione sul plurilinguismo dello stato spagnolo, entrato nel vicolo cieco di una guerra delle parole e delle lingue di cui ancora non si vede la fine.</p> <p>Ricevuto: &nbsp;22-04-2021</p> <p>Accettato: 29-05-2021</p> </div> </div> </div> Marco Cipolloni Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/723 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 Verdi ed ecologisti in Spagna: tra europeismo critico ed europragmatismo https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/724 <div class="page" title="Page 9"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Questo contributo ripercorre gli sviluppi dei principali partiti verdi in Spagna e si concentra in particolare sulle loro caratteristiche e sugli atteggiamenti manife- stati nei confronti del processo d’integrazione europea. Tra divisioni e scarso peso politico che hanno contraddistinto le vicende di Los Verdes, partito politico nato nel 1984, e tenendo conto di una frammentazione marcata dell’ecologismo politico che permane tuttora, si è analizzato il percorso che ha fatto emergere nel corso degli ultimi due decenni due soli partiti riconosciuti quali membri del Partito verde europeo (PVE): a livello nazionale Equo, nel quale sono confluiti la maggior parte dei partiti regionali della Confederazione di Los Verdes, espulsa nel 2012 dal PVE; a livello delle comunità autonome Iniciativa per la Catalunya-Verds (ICV), partito rosso-verde frutto della confluenza di diversi soggetti politici della sinistra cata- lana e di una parte degli ecologisti, oggi rifondato come Esquerra Verda. Al di là delle differenze e dei frequenti mutamenti e riallenamenti in coalizioni con diversi partiti per mantenere una rappresentanza istituzionale, questi due piccoli partiti verdi possono essere considerati tendenzialmente eurocritici (come ICV) e in parte europragmatici (soprattutto Equo) poiché protesi verso una decisa riforma democratica dell’Unione europea.</p> <p>Ricevuto: &nbsp;22-04-2021</p> <p>Accettato: 29-05-2021</p> </div> </div> </div> Giorgio Grimaldi Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/724 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 Uno Stato-nazione per la “vera” Europa: Il discorso di Vox sull’Unione Europea (2013-2019) https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/725 <p><em>Uno Stato-nazione per la “vera” Europa: Il discorso di Vox sull’Unione Europea (2013-2019)</em></p> <p>L’emergere di Vox sulla mappa politica spagnola è una delle sue novità più significative, alterando lo spazio politico della destra, stabile dalla Transizione. La sua crescita è collegata all’ascesa del populismo, che in questo articolo è inteso <br>come un discorso, seguendo lo schema di Patrick Charaudeau. Il discorso di Vox presenta degli elementi di particolare interesse in relazione all’Europa e alle sue istituzioni, configurandosi attraverso tre fasi. Nella prima (2013-2014) il partito è nazionalista e centralista ma anche europeista. La seconda fase è caratterizzata dalla leadership di Santiago Abascal, che dà a Vox una svolta euroscettica. Nellaterza fase (2018-2019), il partito cresce significativamente a livello nazionale e partecipa alla “battaglia europea” delle forze euroscettiche nel 2019, con un programma in cui gli stati nazionali sono postulati come il perno di una “vera Europa”. In questa fase, la leadership di Abascal si consolida ulteriormente, anche attraverso l’utilizzo massiccio dei social. Poco dopo, scoppia la gravissima crisi derivata dalla pandemia di Covid19, che Vox affronta da una posizione inizialmente molto favorevole. </p> <p>Ricevuto: 22/04/2021</p> <p>Approvato: 29/05/2021</p> Jorge Torre Santos Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/725 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 Libri ricevuti - n. 59 https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/733 Redazione Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/733 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200 Recensioni - n. 59 https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/731 <div class="page" title="Page 4"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p><em>Los otros catalanes</em> (Francisco Martínez Hoyos); <em>Populismo e nazionalismo in Catalogna</em> (Steven Forti); &nbsp;<em>Historias de héroes y traidores</em> (José Luis de la Granja Sainz) ;<em>Nuove prospettive storiografiche: la storia dell’amministrazione&nbsp;</em><em>come chiave interpretativa della realtà imperiale tra età moderna</em><br><em>e contemporanea</em> (Marcella Aglietti);&nbsp;<em>Il re non è più nascosto. Monarchia teatrale, costituzione liberale&nbsp;e carisma regale nella Spagna otto-novecentesca</em> (Federico Naldi);&nbsp;<em>La Spagna della Restauración come teatro delle contraddizioni&nbsp;del liberalismo</em> (Marcella Aglietti);&nbsp;<em>La evolución política de un liberal español en la primera mitad&nbsp;del siglo XX</em> (Antonio Manuel Moral Roncal);&nbsp;<em>La storia non scritta e le sue tracce materiali. La Guerra civile raccontata dalla archeologia</em> (Marco Puppini);&nbsp;<em>«Oggi in Spagna, domani in Italia». Racconti policromi e polie</em><em>drici in Segni della memoria, a cura di Felice Gambin</em> (Federico Carciaghi);&nbsp;<em>La Spagna di Franco e la Shoah</em> (Massimiliano Guderzo); <em>Plurinacionalidad y soberanía en España. Reflexiones sobre la&nbsp;cuestión territorial y política</em> (Sergi Soler)</p> </div> </div> </div> Francisco Martínez Hoyos; Steven Forti; José Luis de la Granja Sainz; Marcella Aglietti; Federico Naldi; Antonio Manuel Moral Roncal; Marco Puppini; Federico Carciaghi; Massimiliano Guderzo; Sergi Soler Copyright (c) 2021 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/731 lun, 11 ott 2021 00:00:00 +0200