https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/issue/feed Spagna Contemporanea - Rivista Semestrale di storia, cultra e istituzioni 2020-06-09T16:36:20+02:00 Caterina Simiand spacont@istitutosalvemini.it Open Journal Systems <p>“Spagna contemporanea” adotta ufficialmente il sistema di valutazione scientifica degli articoli che le vengono sottoposti, conosciuto internazionalmente come peer-reviewing. Ciò<br>significa che tutti i testi che ci vengono proposti per un’eventuale pubblicazione nella sezione Saggi e ricerche verranno inviati in lettura “cieca” — ossia senza indicarne l’Autrice/Autore — a due specialisti della materia (referees), uno esterno alla cerchia dei collaboratori e uno interno.<br>“Spagna contemporanea” è segnalata sistematicamente nei sotto elencati registri di catalogazione: Bibliografia storica nazionale, Catalogo italiano dei periodici/Ancp, Dialnet, Essper, Google Scholar, Historical Abstracts, Latindex.</p> <p>L’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) ha classificato Spagna contemporanea in Classe A per il Settore I1 (Lingue, Letterature e culture spagnola e ispanoamericana) dell’Area 10 (Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche); per il Settore A3 (Storia contemporanea) dell’Area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche).</p> https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/44 Libri ricevuti - n. 56 2020-06-09T16:36:20+02:00 Redazione coord.redazione@spagnacontemporanea.it 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/42 Recensioni - n. 56 2020-06-09T15:29:07+02:00 N. Buckley; E. De Luca; L. Guiducci; J Muñoz Soro; J. Puigsech Farràs <p><em>Comunisti spagnoli e nazionalismi: una storia politica per guardare al presente</em> (Emanuele De Luca); <em>La documentación primaria al servicio del rigor investigador y la excelencia analítica: los tres vértices de la conspiración civil que culminó en una guerra civil o cómo deben replantearse las causas estructurales de la Guerra Civil Española</em> (Josep Puigsech Farràs); <em>Abitare in Spagna sotto il franchismo</em> (Luca Guiducci); <em>La delgada línea donde acaban las subjetividades y empieza la historia</em> (Nicolás Buckley); <em>Memoria de un tiempo. Cuando se aprendía la democracia leyendo revistas</em> (Javier Muñoz Soro)</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/38 Tauromachia e ispanistica: legami storici e sociali 2020-06-09T14:28:22+02:00 Simone Tepedino simonet427@gmail.com <p>Bullfighting and Hispanism: historical and social ties</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/36 La cronaca di un disastro ottocentesco. Il terremoto di Casamicciola nella stampa spagnola 2020-06-09T10:37:50+02:00 Carla Fernández Martínez carlafernandez28@gmail.com <p>Il sisma che nel 1883 colpì l’isola d’Ischia risultò uno dei più distruttivi del XIX secolo ed ebbe una notevole risonanza internazionale, dovuta al fatto che distrusse una delle città termali più famose all’epoca: Casamicciola. I giornali informarono dell’accaduto quasi in maniera immediata e la notizia si divulgò in Spagna allo stesso modo che in altre nazioni. Precisamente, in questo articolo si offre uno studio concentrato sull’immagine della tragedia diffusa nei quotidiani spagnoli degli ultimi anni dell’Ottocento.</p> <p>Ricevuto: 10/7/2018</p> <p>Approvato: 07/09/2019</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/37 Il Partito Comunista Italiano e “la lezione della Spagna”. Narrazioni e rappresentazioni tra 1944 e 1975 2020-06-09T11:33:52+02:00 Giulia Bassi giulia.bassi@gmail.com <p>La Guerra civile spagnola è stata un punto di riferimento sia nel dibattito pubblico che nelle narrazioni politiche contemporanee. Tra queste, l’eco della lotta spagnola ha sviluppato e ha dato vita a numerose rappresentazioni nel discorso della sinistra italiana; in particolare, il Partito Comunista Italiano (PCI), di cui molti leader avevano combattuto in Spagna, ha incentrato la narrazione della sua strategia democratica postbellica proprio sull’esperienza spagnola e del Fronte Popolare. Più che della Rivoluzione russa, infatti, la Seconda repubblica spagnola e la Guerra civile potevano offrire una garanzia e una legittimazione politica, avvalorando la scelta democratica con la “Svolta di Salerno” del 1944. Il saggio, attraverso un’analisi di documenti archivistici e delle principali pubblicazioni del partito, intende mostrare le strategie politiche e retoriche di questo percorso nell’arco temporale tra il 1944 e il 1975, guardando soprattutto agli anni ’70, con l’“Eurocomunismo” e il progressivo collasso della Spagna franchista.</p> <p>Ricevuto: 19-11-2019</p> <p>Approvato: 20-12-2019</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/29 La Spagna e Weimar. Percorsi ispano-tedeschi a cent’anni dalla prima democrazia tedesca 2020-06-08T22:21:24+02:00 Marco Cipolloni marco.cipolloni@unimore.it Giacomo Demarchi giacomo.demarchi@unimi.it <p>-</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/30 Intercambios culturales y científicos germano-españoles durante la República de Weimar 2020-06-09T00:53:27+02:00 Walther L. Bernecker wlbernecker@aol.com <p><em>Scambi culturali e scientifici tedesco-spagnoli durante la Repubblica di Weimar</em></p> <p>Dopo la Prima guerra mondiale, la Germania ha intensificato la sua politica culturale estera con i paesi che erano rimasti neutrali durante il conflitto, che in primo luogo ha motivato un maggiore scambio culturale con la Spagna nel periodo tra le due guerre. Questo articolo esamina le relazioni tra Spagna e Germania nelle diverse fasi tra il 1919 e il 1933-1936, dalla priorità della politica culturale per recuperare un’immagine danneggiata dopo la sconfitta, a un vivace scambio scientifico e all’influenza che l’università tedesca ha avuto sulla spagnola in campo giuridico e pedagogico. In Spagna si osserva contemporaneamente uno spirito progressivo di attenzione verso l’esterno e la ricerca di modelli per imparare o scambiare le proprie creazioni. In questo contesto, spiccano le attività della <em>Junta para la Ampliación de Estudios</em> e della <em>Residencia de Estudiantes</em>. I cambiamenti politici avvenuti in Spagna nel 1931 e in Germania nel 1933 diedero una nuova direzione all’orientamento della politica culturale estera di entrambi i paesi.</p> <p><span style="text-decoration: underline;">Ricevuto: 19-11-2019</span></p> <p><span style="text-decoration: underline;">Accettato: 08-12-2019</span></p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/31 «La socialización del hombre». Sociedad y educación en España de entreguerras (1923-1936) 2020-06-09T01:59:24+02:00 Carl Antonius Lemke Duque clemke@unav.es <p>«La socialización del hombre». Società ed educazione nella Spagna fra le due guerre mondiali (1923-1936)</p> <p>Per il processo di ammodernamento della Spagna negli anni 1920 e 1930 prima della Guerra civile del 1936, la “Revista de Occidente”, la sua redazione e la sua cerchia di collaboratori spagnoli e stranieri hanno svolto un ruolo cruciale come motori dell’innovazione attraverso i trasferimenti culturali. Un impulso decisivo per l’innovazione dal circolo della “Revista de Occidente” riguarda l’impatto della sociologia tedesca. Si scopre che la sua ricezione ha avuto importanti collegamenti con il trasferimento della nuova pedagogia attraverso la rivista “Pedagogía”, la cui cerchia di collaboratori si è sovrapposta alla “Revista de Occidente”. Il presente studio analizza l’innovazione socio-filosofica in Spagna negli anni 1920 e 1930, concentrandosi prima (1) sulla ricezione del sociologo tedesco Georg Simmel (1858-1918) nel circolo della “Revista de Occidente”. In secondo luogo (2), gli impulsi di innovazione pedagogica della rivista “Pedagogía” saranno esplorati per focalizzare l’accoglienza del pedagogo tedesco Eduard Spranger (1882-1963). La conclusione raccoglie i risultati di entrambe le parti analitiche per delineare una risposta alla domanda su quale idea di società ed educazione sia stata proiettata attraverso questi impulsi in Spagna tra le guerre.</p> <p><span style="text-decoration: underline;">Ricevuto: 04-10-2019</span></p> <p><span style="text-decoration: underline;">Accettato: 08-12-2019</span></p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/32 Da Verfassung a Constitución: le edizioni della costituzione di Weimar nella Spagna de entreguerras 2020-06-09T09:23:32+02:00 Giacomo Demarchi giacomo.demarchi@unimi.it <p>L’articolo vuole offrire un quadro delle diverse traduzioni realizzate della costituzione della repubblica tedesca del 1919 nella Spagna fra le due guerre mondiali. I mutamenti lessicali e i differenti formati editoriali delle tre edizioni permettono di comprendere e contestualizzare la complessa ricezione nel contesto spagnolo di un testo fondativo dello stato costituzionale e democratico contemporaneo, punto di partenza obbligato della riflessione giuspubblicistica europea del XX secolo.</p> <p>Ricevuto: 15-11-2019</p> <p>Accettato: 08-12-2019</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/34 Tra nazionalismo e cosmopolitismo. L’influenza della Universum Film AG (UFA) e del cinema di Weimar sul cinema spagnolo degli anni Trenta 2020-06-09T09:53:31+02:00 Marco Cipolloni marco.cipolloni@unimore.it <p>UFA ha guidato l’industria cinematografica tedesca nell’era di Weimar. Dopo la Prima guerra mondiale, gli uomini della UFA resuscitarono il business della celluloide a livello nazionale, riuscendo a controllare la produzione, la circolazione e il rilascio. Da una prospettiva europea e globale, il prestigio tecnico e l’influenza culturale delle grandi produzioni di film muti tedeschi hanno reso possibile la diffusione internazionale del patrimonio cinematografico di Weimar, oltre i confini nazionali e il mercato interno. L’arrivo del suono, la crisi del mercato azionario, l’ascesa al potere di Hitler e la successiva diaspora ebraica hanno scosso e modificato molte delle strategie e delle tecniche di diffusione precedentemente sviluppate da UFA. La propaganda hitleriana e l’emigrazione ebraica divennero presto chiavi alternative per accedere al poliedrico patrimonio UFA e per salvarlo, rimodularlo e riproporlo, per quanto possibile. Entrambe le chiavi aprirono le porte di Hollywood, ma anche di Parigi e Londra e, per la Spagna, di Madrid e Barcellona. Nel mondo del cinema di lingua spagnola, esperienze professionali divergenti come quella di Saturnino Ulargui e quella di David Oliver possono tradursi in un rispetto esemplare e rappresentativo. Nei tempi difficili della Seconda repubblica, sia Ulargui che Oliver hanno mediato e adattato, con le loro attività e progetti, più di un frammento del riconoscibile stile UFA, mantenendo il cinema di lingua spagnola in contatto con una vasta e profonda corrente di industrialismo, il cinema moderno, cultura mediatica e futuro.</p> <p>Ricevuto: 12-11-2019</p> <p>Approvato: 08-12-2019</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/35 «Gli occhi sono puntati con ammirazione e speranza verso la CNT». Gli anarcosindacalisti della Repubblica di Weimar e la Spagna (1921-1933) 2020-06-09T10:19:50+02:00 David Bernardini bernardinidav@gmail.com <p>L’articolo intende delineare lo speciale ruolo giocato dal riferimento all’anarchismo spagnolo nell’analisi e nella pubblicistica dell’anarcosindacalista FAUD(AS), la principale organizzazione anarchica tedesca nella Repubblica di Weimar, attraverso i suoi giornali e le carte custodite presso il Bundesarchiv di Berlino. Si tratta di un insieme di vicende che costituiscono per certi versi la “preistoria” dell’impegno degli anarcosindacalisti tedeschi nel corso della Guerra civile spagnola e di un’esperienza come quella del Gruppe Deutsche Anarcho-Syndikalisten (DAS), fondato da esuli a Barcellona nel 1934.</p> <p>Ricevuto: 08-11-2019</p> <p>Approvato: 15-12-2019</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/43 Schede - n. 56 2020-06-09T16:11:56+02:00 E. Acciai; A. Botti; E. De Luca; S. Forti; D. Garcés Llobet; M. Guderzo; J.L. Ledesma; A. Micciché; F. Naldi; M. Novarino; M. Puppini; E. Vega; C. Venza; <p>Pedro Barruso Barés, <em>Morir en la Pedraja. Conflictividad social y represión en la Rioja Alta (1931-1936)</em> (M. Puppini); Vincenzo D’Amico, <em>Quijotes del Ideal. Utopia e storia di una rivoluzione (Spagna 1936-1937). Omaggio a Umberto Marzocchi, miliziano della colonna Francisco Ascaso (CNT/FAI) e a tutti i sognatori che non si sono arresi</em> (C. Venza); Dani Capmany, <em>El eco de las muletas. Una aproximación a Manuel Escorza del Val</em> (E. Vega); José Mª Azpíroz Pascual, <em>Del espejismo de la revolución a la venganza de la victoria. Guerra y posguerra en Barbastro y el Somontano (1936-1945)</em> (J.L. Ledesma); James Matthews (eds.), <em>Spain at War. Society, Culture and Mobilization, 1936-44</em> (M. Puppini); Maggie Torres, <em>Anarchism and Political Change in Spain. Schism, Polarisation and Reconstruction of the Confederación Nacional del Trabajo 1939-1979</em> (E. Acciai); Arturo Colorado Castellary, <em>Arte, revancha y propaganda. La instrumentalización franquista del patrimonio durante la Segunda Guerra Mundial</em> (F. Naldi); Alejandro Pérez-Olivares, <em>Victoria y control en el Madrid ocupado. Los del Europa (1939-1946)</em> (J.L. Ledesma); A. Rivera, <em>R. Leonisio, La Euskadi ciudadana. Los socialistas en el gobierno vasco. 1936-2012</em> (A. Micciché); Alessio Bottai, <em>Tra amicizia e solidarietà antifranchista. Giorgio Agosti, Franzo Grande Stevens e José Martínez</em> (M. Novarino); Juan Carlos Colomer, <em>Gobernar la ciudad. Alcaldes y poder local en Valencia (1958-1979)</em> (E. De Luca); Juan Miguel Baquero Zurita, <em>El país de la desmemoria. Del genocidio franquista al silencio interminable</em> (M. Guderzo); AA.VV., <em>Bajo tierra. Exhumaciones en Navarra. Lur azpian. Desobiratzeak Nafarroan</em> (D. Garcés Llobet); AA.VV., <em>Anatomía del procés. Claves de la mayor crisis de la democracia española</em> (S. Forti); Francesca Campigli, <em>Un Cammino a ostacoli. Neocatecumenali e Chiesa di Roma</em> (A. Botti)</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/41 Ricordando Santos Juliá 2020-06-09T15:22:15+02:00 A.Botti, M.E. Cavallaro, G. Ranzato <p>Interventi di Gabriele Ranzato, Maria Elena Cavallaro e Alfonso Botti</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/39 Mitos franquistas de la Guerra Civil y de la Dictadura 2020-06-09T14:38:36+02:00 Ángel Viñas <p>Miti franchisti della guerra civile e della dittatura</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino https://www.spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/40 Le celle “psicotecniche” di Barcellona e la macchina del fango 2020-06-09T14:49:06+02:00 Irene Di Jorio idijorio@ulb.ac.be <p>The "psychotechnical" cells of Barcelona and the mud machine</p> 2019-12-27T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2019 Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Torino