Saggi e ricerche n. 19

Saggi e ricerche n. 19
 Ana Isabel Rodríguez Zurro, La aparición de las Juntas Criminales de Castilla-León y su postura ante
los gobiernos militares franceses durante la Guerra de la Independencia

Le Juntas Criminales Extraordinarias costituirono uno strumento di potere del governo di Giuseppe Bonaparte nei
confronti degli abusi della giustizia sommaria dei militari francesi. Per dimostrare questo assunto il saggio prende in esame
l’istallazione di tali giunte e il livello della loro accettazione da parte dei francesi a Burgos, Soria e León. Verrà messo in evidenza
il desideriodi assoggettare l’amministrazione giudiziaria al governo di Giuseppe in contrasto ai tentativi di farla dipendere dagli alleati d’oltre
Pirenei, come nel caso abulense.

Viene infine tratteggiato il progetto di Giuseppe di creare un nuovo sistema di tribubnali, che avrebbe trasformato le Juntas in una specie di chancillerías.


Ángeles González Fernández, Empresarios y Transición: la articulación de grupos de interés empresariales en Andalucía, 1975-1979

La crescente attenzione prestata dagli storici spagnoli alla transizione alla democrazia si è principalmente diretta all’analisi dei suoi aspetti politici e sociali, ma non accade lo stesso per quanto riguarda altre transizioni non meno importanti, come quella degli imprenditori. L’incertezza politica, la acuta crisi economica e la radicalizzazione dei sindacati operai ancora illegali causarono la rapida articolazione formale di gruppi di interessi imprenditoriali, che avrebbero finito per integrarsi in una organizzazione di vertice, la CEOE (Confederación Española de Organizaciones Empresariales). Il saggio tenta una prima analisi di tale processo da una prospettiva regionale, sia perché la transizione fu accompagnata da un processo di decentramento politico sia per la necessità che le nuove associazioni avevano di mantenere uno stretto e quotidiano contatto con gli associati per garantire la loro coesione interna e rafforzare la propria legittimità nei confronti dei poteri pubblici e dei sindacati. Perciò il fenomeno più notevole in campo imprenditoriale in Andalusia fu l’esistenza di una  vertiginosa tendenza associativa di carattere settoriale e territoriale, che si materializzò nella proliferazione di organizzazioni a livello locale e provinciale in un processo che culminò con la costituzione della Confederación Empresarial Andaluza (CEA) a metà del  1979.


Josep Maria Figueres, Prensa y política en la II República: la “Veu de Catalunya” en 1932

Utilizzando l’epistolario inedito di Francesc Cambó, importante uomo politico del primo terzo del secolo scorso, con Lluís Duran i Ventosa, altro importante dirigente della Lliga Catalana e direttore politico del suo organo giornalistico “La Veu de Catalunya” negli anni 1931 e 1932, l’Autore offre un percorso concettuale dei problemi di carattere economico e di gestione (diffusione, ecc.) come pure sui contenuti del quotidiano che furono motivo di discussione, valutazione e analisi tra i due dirigenti, pubblicando frammenti significativi della ricca e confidenziale corrispondenza intercorsa tra loro in quel periodo, in cui Francesc Cambó si trovava lontano da Barcellona.

Carlos M. Rodríguez López-Brea, ¿Alianza entre trono y altar?La Iglesia y la política  fiscal de Fernando VII en la diócesis de Toledo (1814-1820)

La politica fiscale di Fernando VII fu particolarmente dura con la Chiesa. Rispettando in apparenza la immunità del clero, Fernando ottenne dal Papa diversi brevi che obbligaron gli ecclesiastici a  pagare una contribuzione e un sussidio di nuova creazione. A maggior disgusto della categoria, la Monarchia inoltre mostrò scarsissimo zelo nel difendre la riscossione delle decime. Di fronte a questo panorama, l’Autore mette in discussione il mito dell’allenza fra Trono e Altare.

Nicola Del Corno, La Spagna nelle Rassegne politiche di Ruggiero Bonghi sulla “Nuova Antologia” (1866-1874)

Ministro, parlamentare e giornalista, elemento di spicco della cosiddetta Destra storica, Ruggiero Bonghi si occupò di politica internazionale con una rubrica mensile, Rassegne politiche, sulla “Nuova Antologia” dal 1866 al 1874. Nel corso delle sue pagine, accade di imbattersi frequentemente in notizie e commenti riguardanti la Spagna; d’altronde argomenti da trattare non gli mancavano: la crisi di Isabella II, la rivoluzione del 1868, i regimi efímeros caratterizzanti il Sexenio, Amedeo di Savoia, il golpe del generale Pavia e così via. Le considerazioni del Bonghi sono mirate comunque a cogliere la pregnanza dei singoli avvenimenti in un contesto transnazionale, e quindi a collocare le vicende spagnole all’interno di uno schema interpretativo dilatato all’intera Europa.

Marco Cipolloni, Della transizione linguistica: cinema, media e parole nuove tra storia, psicologia sociale e lessicografia

Partendo da una riflessione sulla letteratura lessicografica relativa alle parole nuove entrate in uso durante la transizione, il saggio analizza il rapporto tra le caratteristiche di questa letteratura specialistica e quelle del processo sociale e psicologico che essa ritrae, utilizzando come principale banchi di prova il cinema spagnolo posteriore alla morte di Franco. Il passaggio da un monolinguismo monoregistro ad un plurilinguismo pluriregistro appare caratterizzato dalla coesistenza di un  ampio ventaglio di stili di comunicazione, con la conseguenza, immediata, di costringere i parlanti a gestire efficacemente i nuovi margini di opzione, facendo coesistere semplificazione e creatività, modernizzazione e postmodernità.

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