Saggi e ricerche n. 17

Saggi e ricerche n. 17

Coro Rubio Pobes, El concepto y la idea de autonomía en el siglo XIX (Cataluña y País Vasco). Una aproximación

Lo scopo dell'articolo è lo studio dell'utilizzo del concetto di autonomía nel linguaggio politico della Spagna del secolo diciannovesimo, identificandonei vari contenuti e analizzando lo sviluppo delle idee di autonomia in Catalogna e nei Paesi Baschi attraverso gli scritti politici (libri, opuscoli, giornali). Il fine ultimo dello studio è quello di accertare ed evidenziare la diffusione e il prestigio raggiunti da tali idee, più ampie e precoci di quanto sinora immaginato, in quel periodo.


Luis Íñigo Fernández, La ideología de la derecha liberal en la España de la Segunda República (1931-1936)

La destra liberale spagnola era un gruppo con scarso sostegno sociale e limitata influenza nelle Cortes della Seconda Repubblica. Ma il gruppo era molto omogeneo nella sua ideologia, che era repubblicana e politicamente mirava ad un regime democratico, ma senza un preciso programma di partito. Il gruppo perseguiva un liberalismo conservatore sia in campo economico che politico, il primo mitigato da alcuni interventi correttivi, ed il secondo da un moderato laicismo nelle faccende dello Stato.


Marco Cipolloni, Le dimenticanze di un figlio della violenza: storia, surrealismo ed esilio nel Buñuel messicano

Luis Buñuel, il più famoso regista spagnolo, può essere considerato come film-maker marginale e come un cineasta messicano? Sì, nonostante la sua fama di autore. 
Durante tutto il periodo di esilio messicano, Buñuel rimosse con cura la storia e la storicità dai suoi lavori e dalla memoria. La sua natura di autore e la sua attività di regista professionista si svilupparono insieme attraverso la scelta di evitare diretti riferimenti di ogni tipo al recente passato rappresentato dalla memoria della Guerra Civile Spagnola e del movimento surrealista.
La sottolineata mancanza di storicità non è altro che una sofisticata illusione, poiché, forse suo malgrado, Buñuel viceversa introduceva nelle sue opere numerosi simboli ed elementi metaforici legati alla sua personale esperienza di rifugiato.


Emiliano Bruno, Alvaro Cunqueiro. Giornalismo e politica (1930-1940)

Il saggio si occupa dello scrittore galiziano Alvaro Cunqueiro, troppo a lungo discriminato per ragioni politiche ed estetiche. Una ricerca sulla produzione giornalistica di Cunqueiro durante la Guerra Civile Spagnola mostra come il suo appoggio alla causa di Franco fu puramente contingente e non frutto di una vera convinzione.
Gli scritti di Cunqueiro in vari periodici franchisti ("Era Azul", "El Pueblo Gallego", "La Voz de España", "Vértice", "ABC", "Arriba") mostra il suo sforzo nel costruirsi una credibilità ideologica ripetendo le insulsaggini falangiste con l’intento di cancellare la sua passata posizione regionalistica che lo aveva reso sospetto agli occhi del regime. Ma, una volta ottenuta una certa credibilità nell'ambiente franchista, egli abbandonò la politica e si occupò solo di letteratura.


Jorge Bogaerts, Ensidesa. La costrucción de una gran siderurgia en la dictadura del general Franco

L’articolo tratta della creazione della Empresa nacional Siderúrgica (ENSIDESA) negli anni Cinquanta. L’intervento personale di Franco e l’influenza che egli esercitò attraverso Suanzes, il suo uomo per tutti gli affari, sono ben evidenziati. L’autore indaga su ogni aspetto della questione, la localizzazione del posto, i piani di costruzione e le storie di molti lavoratori, per lo più emigranti, che costruirono gli impianti vivendo in misere condizioni.


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