Saggi e ricerche n. 42

Saggi e ricerche n. 42

 

Francisco Carantoña Álvarez, 1808, Una revolución incómoda
(Il saggio, giunto in Redazione il 26 novembre 2011, è stato letto da Lluís Roura e da Vittorio Scotti Douglas)

El levantamiento de la primavera de 1808 fue un acontecimiento excepcional, sorprendió a Napoleón, a las cortes europeas y a las élites españolas y todavía sigue provocando debate entre los historiadores. La masiva y generalizada movilización popular solo puede entenderse en el contexto de la crisis que vivía España desde hacía años, agravada desde el otoño de 1807. Al contrario que el motín de Aranjuez, no puede ser explicada por una conspiración aristocrática; se trata de una verdadera revolución, fruto de un profundo malestar social, que fue encauzada
por las élites con muchas dificultades. Las publicaciones aparecidas en torno al segundo centenario nos permiten comprenderla mejor, aunque todavía quedan campos abiertos a la investigación.

1808, una rivoluzione scomoda.

La rivolta della primavera del 1808 fu un evento eccezionale, che sorprese Napoleone, le capitali europee e persino le élites spagnole, oltre a rappresentare ancora oggi una fonte di polemica tra gli storici. La risposta, enorme e generalizzata, del popolo spagnolo può essere compresa solo alla luce del contesto di crisi che colpiva la Spagna da anni e che si era acuita dopo l’autunno del 1807. A differenza dell’ammutinamento di Aranjuez, la rivolta del 1808 non può essere spiegata come una cospirazione aristocratica, ma, piuttosto, come una vera e propria rivoluzione causata dal profondo malcontento sociale. Le molte pubblicazioni apparse durante la celebrazione del bicentenario hanno consentito una migliore comprensione di questo fenomeno, ma restano ancora molti aspetti meritevoli di approfondimento.

1808, an inconvenient revolution

The rising in the spring of 1808 was an exceptional event, which could not be anticipated by Napoleon, the European capitals or the Spanish élites, and which is still a source of controversy among historians. The huge and general response of the people can only be understood in the context of the crisis that had been affecting Spain for years and which became more acute after the autumn of 1807. Unlike the Mutinity of Aranjuez, it cannot be explained as an aristocratic conspiracy but, rather, as a true revolution resulting from deep social discontent. All the publications
that have appeared during the celebration of its bicentenary allow for a bet-ter understanding of the event, although there are still many aspects open for research.

Palabras claves: revolución, movilización popular, libertad e independencia, espontaneidad o conspiración, Juntas.
Parole chiave: rivoluzione, insurrezione popolare, libertà e indipendenza, spontaneità o cospirazione, Juntas.
Keywords: Revolution, popular Rising, Freedom and Independence, Spontaneity or Conspiracy, Juntas.


José Ramón Rodríguez Lago
, ¡Salvemos los niños rusos! La iglesia española y la campaña pontificia en la URSS (1922-1924)
(Il testo, giunto in Redazione il 17 novembre 2011, è stato letto da Massimiliano Guderzo e da Feliciano Montero)

La respuesta ofrecida por la Iglesia española ante la campaña humanitaria desarrollada por las autoridades pontificias en Rusia entre 1922 y 1924 permite adentrarse en la mentalidad y las estrategias pastorales predominantes entre el nuncio, la jerarquía episcopal, las congregaciones religiosas y las principales organizaciones seglares. La misión  establecida por religiosos españoles en Rostov del Don, y las negociaciones cursadas para el reconocimiento del régimen soviético se enmarcaban en una diplomacia pontificia que fue escasamente compartida por una buena parte de los católicos.

Salviamo i bambini russi! La Chiesa spagnola e la campagna pontificia in URSS (1922-1924)

Il sostegno fornito dalla Chiesa spagnola alla campagna umanitaria condotta dalle autorità pontificie in Russia tra il 1922 e il 1924 consente di esaminare la mentalità prevalente e le strategie che furono adottate dal nunzio pontificio, dalle gerarchie episcopali, dalle congregazioni religiose e dalle organizzazioni laiche più importanti. La missione portata a termine dal clero spagnolo a Rostov-sul-Don e le trattative per il riconoscimento del regime sovietico rappresentarono peraltro un aspetto della strategia diplomatica pontificia che fu difficile da accettare per la maggior parte dei cattolici.

Let us rescue Russian children! The Spanish Church and the pontifical campaign in the USSR (1922-1924)

The support provided by the Spanish Church to the humanitarian campaign conducted by the pontifical authorities in Russia between 1922 and 1924 allows examining the prevailing mindset and the pastoral strategies adopted by the nuncio,
the episcopal hierarchy, religious congregations and major lay organizations. The mission established by Spanish clergymen in Rostov-on-Don and the negotiations on the recognition of the Soviet regime were part of a pontifical diplomatic strategy hardly accepted by most catholics.

Palabras claves: Iglesia española, hambre en Rusia, nuncio Tedeschini, Primo de Rivera, socorro pontificio, Rostov del Don
Parole chiave: Chiesa spagnola, fame in Russia, nunzio Tedeschini, Primo de Rivera, operazione di salvataggio pontificio, Rostov-sul-Don.
Keywords: Spanish Church, Hunger in Russia, Nuncio Tedeschini, Primo de Rivera, Pontifical Rescue, Rostov-on-the-Don.
 

Javier Tébar Hurtado, “Unos viejos amigos en horas difíciles”. La derrota del Eje y la persecución aliada de los fugitivos de guerra en la Barcelona de 1945
(Il saggio, giunto in Redazione il 18 settembre 2011, è stato letto da Pere Ysàs e da Luciano Casali)

El significado de algunos episodios que tienen como escenario la ciudad de Barcelona, pero cuyas consecuencias van más allá de la capital catalana, son utilizados para analizar e interpretar las contradicciones que las autoridades franquistas afrontaron ante los acontecimientos que se producían a partir del fin de la Segunda Guerra Mundial en Europa, en mayo de 1945. El propósito es examinar cómo a partir de entonces recibieron en diferentes ámbitos de la administración política española la presión aliada, mediante qué mecanismos y en algunos casos con
qué consecuencias tratarían de proteger a las “viejas amistades” que cosecharon a raíz de sus simpatías hacia el Eje.

“Vecchi amici in tempi difficili”. La sconfitta dell’Asse e la persecuzione alleata dei rifugiati di guerra nella Barcellona del 1945

Questo saggio prende in esame il significato di alcuni incidenti che ebbero luogo a Barcellona, ma i cui effetti vanno ben oltre la capitale della Catalogna, al fine di esplorare le contraddizioni affrontate dalle autorità franchiste alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel maggio 1945. Lo scopo è quello di esaminare il modo in cui diversi settori della leadership politica spagnola furono messi sotto pressione dai propri alleati, in che modo e con quali conseguenze tentarono di proteggere i “vecchi amici” frutto delle simpatie per le potenze dell’Asse.

“Old friends in hard times”. The defeat of the Axis and allied prosecution of war refugees in Barcelona in 1945

The meaning of some incidents that took place in Barcelona and whose effects go far beyond the Catalan capital city, is analyzed in this article in order to explore the contradictions the Francoist authorities were faced with since World War II ended in Europe in May 1945. The aim of the article is to look at how several sectors of the Spanish political leadership were put under pressure by their allies, how and with what consequences they tried to protect the “old friends” they had made when they supported the Axis powers.

Palabras claves: Franquismo, Segunda Guerra Mundial, aliados, Eje, Barcelona.
Parole chiave: franchismo, Seconda Guerra Mondiale, alleati, potenze dell’Asse, Barcellona.
Keywords: Francoism, World War II, Allies, Axis, Barcelona.

 
Felix Monguilot Benzal, Nuovi contributi per lo studio della collaborazione cinematografica tra l’Italia e la Spagna durante gli ultimi anni del fascismo e iprimi del franchismo
(Il saggio, giunto in Redazione il 4 ottobre 2011, è stato letto da Marco Cipolloni eda Santi de Pablo)

Il testo è una riflessione sull’ambizioso piano di collaborazione cinematografica che l’Italia portò a termine con la Spagna tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, all’interno di un più ampio progetto politico di fratellanza tra le due nazioni e le rispettive ideologie. I film coprodotti non furono unicamente ed esclusivamente di tipo propagandistico, ma si ritrovano anche e soprattutto numerose commedie o film d’avventura, ai quali parteciparono grandi nomi della cinematografia sia italiana sia spagnola. Nuevas aportaciones para el estudio de la  colaboración cinematográfica entre Italia y España en los últimos años del fascismo y los primeros del franquismo El texto es una reflexión sobre el ambicioso plan de colaboración cinematográfica que Italia realizó con España a caballo entre los años Treinta y Cuarenta en el marco de un proyecto político de fraternidad entre las dos naciones y sus respectivas ideologías. Las películas coproducidas no fueron únicamente de propaganda, sino también y sobre todo de comedia o de aventura y en ellas participaron grandes intérpretes del cine tanto italiano como español.

New research approaches on cinematic cooperation between Spain and Italy in late Fascism and early Francoism

This article deals with the ambitious cinematic cooperation project which Italy carried out with Spain between the late Thirties and the early Forties, as part of a wider political project aimed at forging brotherhood between the two nations and their ideologies. The co-productions were not only limited to propaganda films, but also included several comedies and adventure movies, featuring both Italian and Spanish movie stars.

Parole chiave: anni Quaranta, cinema, coproduzioni, fascismo, franchismo, relazioni ispano-italiane.
Palabras claves: años Cuarenta, cine, co-producciones, fascismo, Franquismo, relaciones españolas-italianas.
Keywords: Forties, Cinema, Co-productions, Fascism, Francoism, Hispano-Italian relations.

 

                                                                Le altre sezioni — Las otras secciones — The other sections
                                                                                                        Fondi e fonti

Matteo Tomasoni, Alcune considerazioni su “Igualdad”, il settimanale delle JON-S castigliane (1932-1933)

Apparso alla fine del 1932 e sopravvissuto per quasi un anno, “Igualdad” fu l’ennesimo tentativo delle JON-S castigliane di attribuirsi uno “spazio ideologi-co” all’interno della Spagna repubblicana. Anche se la sua esistenza si potrebbe definire come “effimera”, “Igualdad” rappresentò per alcuni mesi l’unica voce del partito nazionalsindacalista, duramente provato dalla censura governativa. “Igualdad” fu un organo di propaganda che si distinse per i duri attacchi alla democrazia spagnola, finalizzati all’edificazione di una nuova Spagna, profondamente nazionalista e antimarxista.

Algunas consideraciones sobre “Igualdad”, semanario de las JON-S de Castilla (1932-1933)

Aparecido a finales de 1932, sobrevivió durante casi un año, “Igualdad” fue uno mas de los intentos de las JON-S castellanas de dotarse de un “espacio ideológico” dentro de la España republicana. Pese a que su existencia podría definirse efímera, “Igualdad” fue durante algunos meses la voz única del partido nazionalsindacalista, duramente perseguido por la censura gubernamental. “Igualdad” fue un órgano de propaganda que se destacó por los duros ataques a la democracia española, con el objetivo de construir una nueva España profundamente nacionalista y antimarxista.

Reflections on “Igualdad”, the Castilian JON-S’s weekly (1932-1933)

Established in 1932, during its almost one year of life, “Igualdad” was the umpteenth attempt Castilian JON-S made to create their own ‘ideological space’ within Republican Spain. Despite its short existence, “Igualdad” was the only voice of the National-Trade Unionist party, very much affected by government censorship. “Igualdad” was a propaganda magazine which distinguished itself for its harsh attacks against the Spanish democracy, with the purpose of building a new Spain, deeply national and anti-Marxist.

Parole chiave: Onésimo Redondo, nazional-sindacalismo, JONS, Falange.
Palabras claves: Onésimo Redondo, nacional-sindicalismo, JONS, Falange.
Keywords: Onésimo Redondo, National Trade-Unionism, JONS, Falange.

Magí Crusells, L’immagine cinematografica del CTV

Il saggio indaga l’immagine del Corpo Truppe Volontarie (CTV) attraverso tre diversi esempi cinematografici: il documentario La fin del frente rojo cantábrico. La toma de Gijón (1937), il reportage Nuestros prisioneros (1937) e il film ¡Ay, Carmela! (1990).

La imagen cinematográfica del CTV

La presente investigación mostrará la imagen del Cuerpo de Tropas Voluntarias (CTV) a través de tres ejemplos cinematográficos: el documental La fin del frente rojo cantábrico. La toma de Gijón (1937), el reportaje Nuestros prisioneros (1937) y el film de ficcióm ¡Ay, Carmela! (1990).

The CTV cinematografic image

This article will show the image of the Corps TroopsVolunteers (CTV) through three different examples: the documentary film La fin del frente rojo cantábrico. La toma de Gijón, the documentary reportage Nuestros prisioneros (1937) and the movie ¡Ay, Carmela! (1990).

Palabras claves: Cine, Comisariado General de Guerra, Cuerpo de Tropas Voluntarias, LUCE, Propaganda, Carlos Saura.
Parole chiave: Cine, Comisariado General de Guerra, Corpo Truppe Volontarie, LUCE, Propaganda, Carlos Saura.
Keywords: Cinema, Comisariado General de Guerra, Corps Troops Volunteers, LUCE, Propaganda, Carlos Saura.


                                                                                                                            (Sezione a cura di Marcella Aglietti ed Elena Errico)

 


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