Saggi e ricerche n. 18

Saggi e ricerche n. 18

Vittorio Scotti Douglas, Spagna 1808: la genesi della guerriglia moderna.1. Guerra irregolare, “petite guerre”, “guerrilla”

Questa è la prima parte di un lungo saggio in cui l’Autore si propone di descrivere l’origine della guerriglia moderna, iniziando con una rapida panoramica su come il modo di condurre la “guerra irregolare” sia venuto modificandosi nel corso dei secoli, studiando in seguito anche le variazioni semantiche della parola, giungendo infine alla fonte principale della guerriglia moderna, ossia alla guerra degli spagnoli contro Napoleone (1808-1813).

Xosé R. Veiga Alonso, Clientelismo e historia política: algunas puntualizaciones sobre viejos temas

L’articolo si propone di elaborare un approccio nuovo e innovatore ad alcuni degli aspetti principali che si ritrovano nel binomio storia politica e sistema clientelare. Dopo aver preso in esame nei suoi aspetti più significativi la cosiddetta nueva historia política, l’Autore mette in risalto alcuni punti del problema del rapporto centro-periferia nella Spagna del secolo XIX, e quindi concentra la propria attenzione su uno degli aspetti più interessanti della vita politica del periodo: i rapporti del sistema clientelare.

Pablo Romero Gabella, Entre la revolución y la reacción: aproximación al significado histórico de la Junta Suprema de Sevilla en el contexto del fin del antiguo régimen en España

La Junta Suprema di Siviglia nacque nel maggio 1808, nel corso dell’insurrezione antinapoleonica ch divenne poi la Guerra de la Independencia. La Junta Suprema de Sevilla si autoproclamò «Suprema de España e Indias», dimostrando così le proprie pretese egemoniche sulle altre  Juntas provinciali, e dirigendo l’organizzazione della resistenza agli eserciti francesi, culminata nella vittoria di Bailén (luglio de 1808). Secondo molti storici essa difendeva gli interessi dell’ordine tradizionale dell’Ancien régime, e per altri invece fu un organismo pienamente rivoluzionario. Secondo l’Autore, essa svolse un ruolo intermedio, quello del rinnovamento e riforma della monarchia spagnola.


Susanna Moscardini, Anarchici e sindacalisti: conflitto interno alla CNT e ruolo di Joan Peirò (1927-1936)

Nel 1931 l’anarcosindacalista Joan Peiró (la cui biografia è stata pubblicata dalla stessa Autrice nel n. 15 di “Spagna contemporanea”) entrò violentemente in contrasto con l’ala più radicale del movimento anarchico spagnolo, rappresentato dalla FAI (Federación Anarquista Ibérica), fondata nel 1927 e molto incline all’insurrezione contro i riformisti repubblicani e socialisti del bienio progresista, assai favorevoli ai sindacati moderati. L’ala della CNT (Confederación Nacional del Trabajo) più vicina al sindacalismo tradizionale venne emarginata dai militanti radicali della FAI, e persino Peiró dovette lasciare i suoi incarichi direttivi. Egli partecipò quindi alla fondazione dei Sindacati di Opposizione, piuttosto radicati in Catalogna e nel Levante, che più tardi, nel congresso della CNT del 1936, sarebbero rientrati nell’organizzazione anarcosindacalista.


Rodolfo Pastore, Educación e ideas económicas en el Río de la Plata en las postrimerías de la dominación hispánica (1795-1810)

L’articolo prende in esame gli studi di economia, compiuti tra il 1786 e il 1788 presso l’Università di Salamanca, di Manuel Belgrano, uno dei futuri leader dell’indipendenza argentina. Oltre a essere un importante dirigente politico, Belgrano fu anche uno dei principali esponenti dell’Illuminismo nella regione del Rio della Plata, diffondendone i principi economici a livello locale. Il saggio sottolinea con forza l’ipotesi che l’educazione superiore ricevuta da Belgrano in Spagna abbia avuto un’influenza molto superiore a quanto tradizionalmente ritenuto


Marco Cipolloni, Nello specchio della Cortina di ferro: l’immagine dell’Europa Orientale e dei comunisti  nei film di guerra fredda spagnoli (e italiani)

Durante la guerra fredda l’industria cinematografica spagnola importò dagli Stati Uniti, adattandolo, lo schema dei film anticomunisti, per sostenere le attività di propaganda anticomunista di Franco, impiegate dal regime per sfuggire all’isolamento e darsi una nuova collocazione nello scacchiere internazionale dopo la seconda guerra mondiale. Molti dei film anticomunisti, doppiati o prodotti localmente e apertamente appoggiati dal regime, includevano una rappresentazione diretta della vita quotidiana dietro la Cortina di ferro.  Drammi famigliari, pellicole religiose e storie di spionaggio ebbero un ruolo preminente nel costruire in Spagna l’iimagine convenzionale delle dittature comuniste dell’Europa dell’Est, e offrirono ad alcuni registi e attori spagnoli (la maggior parte di essi repubblicani o falangisti) la singolare possibilità di rappresentare, sotto il travestimento comunista, molti aspetti della situazione spagnola negli anni Cinquanta.

STAMPA LA SCHEDA
  Visite: 228
Powered by Sigsiu.NET RSS Feeds