Saggi e ricerche n. 16

Saggi e ricerche n. 16

Juan López Tabar, El exilio de los afrancesados. Reflexiones en torno al Real Decreto de 30 de mayo de 1814

Il saggio, che è solo una parte di un più vasto studio sull’argomento, chiarisce le premesse e le circostanze della proclamazione del Real decreto del 30 maggio 1814, che costituì la premessa dell’esilio finale di migliaia di afrancesados (i partigiani filofrancesi durante l’occupazione napoleonica della Spagna), come pure le reazioni che seguirono immediatamente la sua promulgazione.


Franco Quinziano, España desde Argentina: monarquía y constitucionalismo en la "Gazeta de Buenos Aires" (1820-21)

Il saggio studia l’accoglienza e l’esperienza della Spagna costituzionale da parte della mentalità dei criollos, attraverso gli articoli pubblicati dalla “Gazeta de Buenos Aires” in risposta al Manifiesto che  Fernando VII inviò ai popoli americani nei primi mesi del Trienio. Questi articoli mettono in evidenza come, da un lato, i redattori non possano nasconderer le loro simpatie per i principi rivoluzionari dell’insurrezione del 1820 e come, dall’altro, mostrino chiaramente il sospetto e la diffidenza nei confronti del ruolo della monarchia nella nuova situazione, sentimenti che arrivano addirittura a mettere in discussione i contenuti liberali della Costituzione di Cadice del 1812.


Simona Urso, Margherita Sarfatti e la Spagna mistica

Margherita Sarfatti contribuì alla costruzione della prima fase dell’ideologia fascista e al processo di stabilizzazione del regime. Il suo viaggio nella Spagna di Primo de Rivera, e la sua analisi della potenziale fascistizzazione di quest’ultimo, contribuì a sviluppare ipotesi di rapporti tra le due potenze. Gli scritti della Sarfatti spiegano le ragioni delle analogie tra i due Paesi e la possibilità di un accordo su un analogo modello di Stato. La spiegazione è basata sul ruolo delle arti e del Cattolicesimo, tenuti insieme da una forza unificante simbolica, che per Sarfatti ha l’oggetto di rafforzare il potere culturale, e quindi politico, del fascismo.


Francisco Morente Valero, Política educativa y represión del magisterio en la España franquista

Il trionfo di Franco nella Guerra civile significò, nel campo educativo, la distruzione di tutte le ambiziose riforme promosse dai governi repubblicani e il ritorno a un sistema legato a direttive pedagogiche antiquate ed estremamente ideologizzato. Nel contempo vi fu una radicale epurazione nelle fila degli insegnanti, col duplice scopo di punire gli errori passati e di adattare il profilo degli insegnati alle necessita della nuova scuola. L’articolo prende in esame e analizza questi due aspetti della politica educativa.


Pedro Barruso, Poder político y representación social en Guipúzcoa durante el primer franquismo (1936-1947)

Studiando le amministrazioni locali (Ayuntamientos), l’articolo analizza come il Nuevo Estado riuscì a impiantarsi in Guipúzcoa, una regione che non si era unita alla sollevazione militare e che aveva dovuto essere conquistata con una dura campagna di guerra.Nella zona la forza politica egemone era il Carlismo. 
Un succinto sommario della situazione, l’analisi della legislazione e degli avvenimenti politici nella regione tra il 1936 e il 1947, completano il saggio.


Inmaculada Cordero Olivero, Encarnación Lemus López, La malla de cristal: actividad política y vida de las comunistas andaluzas en la clandestinidad de los años cuarenta

L’articolo prende in esame, utilizzando fonti orali, l’impegno all’interno del PCE di un gruppo di donne andaluse nel periodo postbellico. L’Autore analizza il ruolo che queste donne hanno avuto nella clandestinità e pone in luce come esse siano divenute uno strumento fondamentale di appoggio. D’altro canto, il confronto con alcuni altri esempi di clandestinità nel corso della Seconda guerra mondiale è di grande utilità per ampliare la visione della strategia di questo tipo di opposizione.


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