Saggi e ricerche n. 9

Saggi e ricerche n. 9

Francesco Tamburini, Michele Angiolillo e l’assassinio di Cánovos del Castillo

Il pomeriggio dell’8 agosto 1897 il Primo ministro spagnolo Antonio Cánovas del Castillo fu colpito da quattro pistolettate quasi a bruciapelo, mentre si trovava alle terme di Santa Agueda, nei Pirenei occidentali. Cánovas, ferito a morte, spirò dopo un’ora. L’assassino era Michele Angiolillo, un giovane anarchico italiano, che affermò che l’attentato era un atto di vendetta per la tortura e l’esecuzione di cinque anarchici nella celebre prigione di Montjuich a Barcellona. Ma chi era in realtà Angilillo? Aveva agito da solo, o era parte di una più vasta congiura diretta dal movimento anarchico internazionale, o dalla delegazione cubana a Parigi, diretta da Ramó Emeterio Betances? Ancora oggi, a quasi un secolo dall’omicidio, le cose non sono state studiate a fondo, e ogni probabilità di chiarirle è svanita col passare del tempo. Questo saggio cerca di rispondere a tutte queste controverse e irrisolte questioni, analizzando i lunghi viaggi di Angiolillo in diversi Paesi europei, i suoi rapporti personali con molti dirigenti anarchici e sostenitori dell’indipendenza di Cuba, e concentrandosi sui presunti effetti dell’improvvisa scomparsa di Cánovas sull’ormai agonizzante impero spagnolo, sull’orlo della crisi finale del 1898.


Alberto Gil Novales, "El patriota" de  José Mor de Fuentes. Segunda etapa (1813).

Questa è la seconda parte di una ricerca (la prima è sul numero precedente di « Spagna contemporanea ») che studia « El Patriota », una rivista redatta e pubblicata durante la Guerra de la Independencia dal noto scrittore e poeta José Mor de Fuentes. Questa seconda parte prende in esame il periodo dopo la partenza dei francesi da Madrid, e precisamente i numeri bisettimanali di “El Patriota”, pubblicati dal 13 luglio 1813 sino alla fine dello stesso anno. Entrando nei particolari del contenuto della pubblicazione, l’Autore mette in luce la posizione politica e culturale di Mor de Fuentes, critico sia della fazione liberal che di quella servil, ben lungi da posizioni giacobine e desideroso di un’alleanza tra Spagna e Inghilterra. Lo studio costituisce una piccola parte di una più vasta ricerca sulla stampa durante la Guerra de la Independencia.


Antonio J. Carrasco Álvarez, Colaboración y conflicto en la España antinapoleónica (1808-1814)

Dopo aver affermato l’ovvia impossibilità che la guerriglia possa avere successo senza l’appoggio popolare, l’Autore prende in esame come veramente sia stata condotta in Spagna la guerra di guerriglia nel periodo napoleonico. Il risultato di questa ricerca è che l’appoggio prestato dalla popolazione variava secondo i luoghi e le situazioni, e non era così universalmente diffuso e totale come si è ritenuto. Ciò era dovuto a un insieme di differenti ragioni, e anche dal modo di agire dei guerriglieri, che influiva in modo rilevantissimo sugli atteggiamenti popolari. Il saggio fornisce anche dati assai interessanti sui molti conflitti a proposito dei guerriglierie delle loro operazioni tra la autorità civili e militari.


Isidro Sépulveda Muñoz, Instrumentalización nacionalista del irredentismo: Gibraltar y el nazionalismo español

La Spagna fu obbligata dal trattato di Utrecht del 1713 a cedere all’Inghilterra la Rocca di Gibilterra. Da allora Gibilterra è sempre stato il più importante e scontato punto di riferimento del nazionalismo spagnolo. Il saggio fornisce una ricostruzione particolareggiata dei molti argomenti in favore della riconquista della Rocca da parte di numerosi politici e intellettuali. La conclusione mette fa risaltare come Gibilterra sia stato uno dei pochi argomenti su cui non vi era dissidio tra le differenti correnti ideologiche spagnole.

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