Saggi e ricerche n. 4

Saggi e ricerche n. 4

Walther L. Bernecker, Del aislamiento a la integración. Las relaciones entre España y Europa en el siglo XX

Il saggio comincia dalla discussione della “Spagna come problema” e delle “due Spagne” nel dibattito storiografico e letterario. I capitoli principali sono dedicati alle differenti fasi della storia intellettuale spagnola dalla “generazione del ‘98” e dai Rigenerazionisti all’identità europea della Spagna di oggi, passando attraverso la polarizzazione delle posizioni ideologiche nel periodo interbellico e la Sonderweg (vicolo cieco?) franchista, l’apertura con la liberalizzazione economica degli anni Sessanta e la reintegrazione nell’ambito dell’Europa occidentale delle ultime decadi.


Henrike Fesefeldt, Condiciones de trabajo, formación de clases y organización sindical: los sindicatos de tipógrafos y albañiles en Madrid (1888-1923)

Lo sviluppo capitalista cambierebbe lentamente i modelli organizzativi dei muratori e tipografi di Madrid, durante un processo di differenziazione che inizia al volgere del nuovo secolo quando i muratori si associano in un sindacato allo scopo di guidare più direttamente i lavoratori. Invece i tipografi restano più in linea con la tradizione corporativa e contribuiscono meno alla radicalizzazione dei conflitti.


Massimiliano Guderzo, Un’amicizia interessata. Stati Uniti e Spagna franchista dal 1939 al 1942

Attraverso gli ambasciatori Weddell e Hayes, gli Stati Uniti esercitarono forti pressioni per condizionare il regime di Franco, appena sorto, facendo uso delle forniture di petrolio e di generi alimentari. Lo scopo era quello di evitare la partecipazione della Spagna alla guerra dalla parte dell’Asse, nonché di contenere l’influenza ideologica di Franco in America Latina.
A propria volta Madrid, e Serrano Suñer in particolare, adottarono un’attitudine ambigua a seconda dell’incerto andamento della guerra. Ad ogni modo, durante il 1942, il nuovo ministro degli Esteri Jordana prende una posizione propizia agli Stati Uniti, anche in vista di un comune impegno anticomunista, mentre Franco non si oppone allo sbarco alleato nel Nord Africa.


Gianluca Balestra, L’industria aereonautica italiana in Spagna. (1939-1943)

Dopo la Prima Guerra Mondiale, l’industria aeronautica italiana fallì nella sfida alla concorrenza anglo-francese, né fu in grado di diventare un motore dello sviluppo economico dell’Italia, anche per il debole sostegno del governo. L’esplosione della guerra civile spagnola e l’alleanza con Franco fornirono l’opportunità di varare questo tipo di prodotti in concorrenza solo con la Germania  e nel momento in cui, premuti dalle impellenti necessità belliche, i nazionalisti poterono a stento obiettare sui prezzi e gli standard di qualità. Ancora una volta comunque, il governo italiano non fu in grado di gestire efficacemente lo sforzo produttivo né di aprire con successo la strada per significativi movimenti di import-export di materiali industriali e di base.


Miguel Angel Ruiz Carnicer, El aparado falangista ante la caída de los fascismos. Fet-Jons en 1945

La disfatta militare della Germania nazista e dell’Italia fascista spinse Franco verso un rapido cambiamento politico.La nuova situazione internazionale riguardò prima di tutto la Falange, la componente più fascista dell’eterogeneo fronte nazionalista. Tuttavia i falangisti, a parte pochi casi, non erano stati emarginati, ma semplicemente subordinati alle circostanze, e svolgevano un importante ruolo nel consolidare il regime.

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