Saggi e ricerche n. 3

Saggi e ricerche n. 3

Nicola Del Corno, Don Carlos e i “Nuovi Mori”. La prima guerra carlista nella pubblicistica reazionaria italiana dell’epoca

La prima guerra carlista (1833-1840) suscitò notevole interesse e passione in Italia. Una volta compresa l’importanza di questa guerra al di fuori dei confini della Spagna, la stampa reazionaria italiana si impegnò a sostenere il Pretendente con un gran numero di articoli e pamphlet. In questo saggio si delineano gli argomenti e il linguaggio usati da tale pubblicistica allo scopo di dominare, o per lo meno influenzare l’opinione pubblica in senso favorevole a don Carlos, così da evitare che una svolta liberale e laica in Spagna potesse dar voce a chi in Italia reclamava un pari cambiamento.


Francisco Madrid Santos, El garibaldinismo en España en el siglo XIX

Questo saggio riguarda il garibaldinismo e la sua influenza sulla Spagna del XIX secolo. Si esplorano le relazioni tra rivoluzionari italiani e spagnoli attraverso lo studio di uno dei volontari spagnoli che raggiunse l’Italia per unirsi alle Legioni di Garibaldi, Leonardo Sanchez Deus, un uomo che avrebbe giocato un ruolo determinante nel movimento democratico a Firenze. A loro volta, anche i “garibaldini” italiani presero parte alla difesa della prima repubblica spagnola contro i carlisti nel 1873, così come combatterono in Francia contro l’imperialismo prussiano.


Aitor Yraola, La repercusión de la Guerra civil en los países nórdicos con especial referencia a Islandia, 1936-1939

L’articolo riassume la tesi dottorale discussa dall’Autore nel 1992 all’Universidad Autónoma di Madrid. L’esame di quotidiani, dibattiti parlamentari e discussioni politiche tra i partiti e i sindacati illumina la visione dall’Islanda del conflitto spagnolo e le sue ripercussioni sulla vita dell’isola, sia a livello ideologico sia economico.


Gianluca Balestra, L’industria aereonautica italiana in Spagna. (1939-1943)

Dopo la Seconda guerra mondiale, l’industria aereonautica italiana perse la sfida con la concorrenza  anglo-francese e non fu in grado di diventare la testa di ponte dello sviluppo economico dell’Italia, anche a causa della debolezza dell’appoggio governativo. Lo scoppio della guerra civile spagnola e l’alleanza con Franco offrirono l’occasione per lanciare quel tipo di prodotto in concorrenza limitata alla sola Germania e in un momento in cui, dato l’impellente fabbisogno per la guerra, i nazionalisti difficilmente potevano obbiettare prezzi e standard di qualità.  Ancora una volta, comunque, il governo italiano non fu capace di gestire in modo efficace lo sforzo produttivo e nemmeno ebbe successo nel favorire un significativo movimento import-export di manifatture e materie prime.


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