La difficile modernità

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Gabriele Ranzato, La difficile modernità e altri saggi sulla storia della Spagna contemporanea, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 1997, pp. 231

Per quanto problematico possa essere il concetto di modernità è innegabile che, nell'ambito della politica, essa è legata all'affermarsi del sistema liberaldemocratico, alla cui base vi è l'esercizio della sovranità da parte dei cittadini attraverso la libera espressione del voto. Tutti i paesi in cui quel sistema è stato instaurato vi sono pervenuti attraverso un cammino reso più o meno faticoso a seconda delle resistenze che la sua piena affermazione ha incontrato. Ma in nessuno dei grandi paesi dell'Europa occidentale si è manifestata come in Spagna una così vasta insofferenza dell'ordinamento liberaldemocratico, sia attraverso la violenta fuoriuscita dalle sue regole con i pronunciamenti militari, sia attraverso una massiccia e duratura manipolazione delle elezioni parlamentari.
Ma invece di considerare quella diversità come una totale anomalia, occorre coglierne la valenza di indizio. Essa non è infatti da considerare solo come un ritardo, ma anche come la spia di una resistenza del corpo sociale ai processi omologatori cosmopoliti che connotano la modernità. Poiché quella resistenza è inevitabilmente presente in ogni paese, poiché forze "irrazionali" hanno avuto e continuano ad avere un peso notevole nello scorrere degli eventi della contemporaneità, allora la riflessione sulle diversità della Spagna contemporanea può avere una qualche utilità più generale per la conoscenza dei processi che quegli eventi hanno determinato.

Gabriele Ranzato insegna Storia contemporanea all'Università di Pisa. Tra i suoi lavori: Sudditi operosi e cittadini inerti. Sopravvivenze della società di antico regime nell'industrializzazione di una città catalana, Milano, 1984; Il linciaggio di Carretta. Violenza politica e ordinaria violenza, Milano, 1997. Ha curato il volume: Guerre fratricide. Le guerre civili in età contemporanea, Torino, 1994

Indice

Premessa

1. La difficile modernità. La Spagna "Liberaldemocratica" (1875-1923)

Il turno
L'"encasillado"
Il "caciquismo"
Le elezioni: l'azione dei caciques sull'elettorato
Le elezioni: l'azione dei caciques sulla macchina elettorale
Le elezioni: l'azione diretta del governo
Il sistema di fronte agli impulsi modernizzatori
Ipotesi per un'interpretazione

2. La "città delle barricate". Funzioni e significati delle barricate a Barcellona in un secolo di sommosse (1835-1937)

Caratteri identitari delle barricate barcellonesi
Le funzioni militari
Distruggere per costruire
Distruggere per distruggere

3. Dies irae. La persecuzione religiosa nella zona repubblicana durante la guerra civile spagnola (1936-1939)

I fondamenti della "crociata"
Motivazioni ed effetti della persecuzione
La persecuzione nella prospettiva della "lunga durata"
Indizi: artefici e forme della persecuzione
Religiosità dei persecutori

4. Tra grandi e piccoli fatti: la guerra civile nella valle di Puigcerdá (1936-1937)

5. Fuggitivi, partigiani e banditi: i percorsi della guerriglia durante la guerra civile spagnola (1936-1939)

Le bande
I caratteri della guerriglia Guerriglia e banditismo
L'esercito repubblicano e la guerriglia
Ipotesi esplicative